Si chiude con un accordo transattivo la vicenda giudiziaria legata alla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto a due anni dal trapianto di cuore eseguito all’ospedale Monaldi di Napoli, dopo che l’organo era risultato danneggiato. A comunicarlo è l’Azienda ospedaliera dei Colli, che in una nota conferma come il legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi, abbia formalmente accettato la proposta economica avanzata dall’ente, sancendo così la definizione della controversia.
Accertamenti tecnici e giuridici prima della proposta
L’ospedale spiega che l’accordo è stato raggiunto solo al termine di un lungo percorso di valutazione, caratterizzato da approfondimenti sia sul piano tecnico sia su quello giuridico. Secondo quanto riferito dall’Azienda, le verifiche hanno consentito di ricostruire ogni aspetto della vicenda e di formulare una proposta conforme alla normativa vigente.
Nella nota viene precisato che il calcolo del risarcimento del danno è stato effettuato seguendo i criteri previsti dalla legge e gli orientamenti consolidati della giurisprudenza nazionale, con l’obiettivo di garantire un ristoro economico ritenuto equo e proporzionato.
L’ospedale: “Accordo conforme alla legge”










