Il report Stati Generali della AI agentica italiana, pubblicato da Datamoney.ch in collaborazione con lo Swiss Blockchain & AI Consortium, diretto da Michele Ficara Manganelli, analizza l'effettiva penetrazione dell'intelligenza artificiale nelle aziende italiane al di là dei proclami di marketing.
Mentre l'ecosistema tecnologico globale spinge forte sull'AI agentica (intesa come sistemi che non si limitano a rispondere ma pianificano, usano software ed eseguono flussi complessi in autonomia) i dati italiani mostrano una discrepanza tra la retorica e la pratica.
Secondo le rilevazioni del 2026, solo il 16,4% delle imprese italiane utilizza soluzioni di intelligenza artificiale, a fronte di una media dell'Unione Europea del 19,95%.
Al contrario, l'Italia eccelle nell'infrastruttura Cloud, con il 68,1% delle aziende contro il 46,7% della media UeE.
Il report di Datamoney.ch ha analizzato i documenti ufficiali primari di 77 realtà italiane, tracciando la reale integrazione dei termini legati agli «agenti» nei processi formali rispetto alle semplici dichiarazioni promozionali.






