Il presidente russo Vladimir Putin prosegue la vasta ristrutturazione del Ministero della Difesa, avviata dopo la rimozione di Sergei Shoigu nel 2024.

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Le ultime nomine e i recenti spostamenti ai vertici militari indicano che il Cremlino punta non solo a rinnovare la catena di comando, ma anche a ridefinire la logica stessa di funzionamento dell’esercito in una guerra prolungata contro l’Ucraina.

L’ultima riunione di Vladimir Putin con la dirigenza del Ministero della Difesa è diventata un segnale chiave di come il Cremlino intende ristrutturare la verticalità militare. Nella pubblicazione ufficiale del Cremlino il presidente insiste su due punti precisi: il supporto logistico e i sistemi senza pilota. Proprio questi ambiti definiscono il quadro delle successive decisioni sui vertici.

Putin ha sottolineato che l’efficacia dell’esercito oggi è determinata non solo dalle azioni dei comandanti in prima linea, ma anche dalla qualità del lavoro nelle retrovie.