Lunedì pomeriggio l’ultimo episodio: un uomo è stato inseguito e accoltellato da un giovane ed è finito nel Pronto Soccorso del Giovanni Paolo II con gravissime ferite in tutto il corpo. Ma, purtroppo, è solo uno dei fatti di violenza che avvengono sempre più spesso nel cuore di Olbia.

Nei giorni scorsi una ragazza è stata minacciata da un uomo armato di coltello vicino alla basilica di San Simplicio. Un uomo è stato inseguito da una persona che cercava di colpirlo con un coltellaccio, altro episodio avvenuto di recente nei pressi della chiesa più importante di Olbia.

I residenti sono stati costretti ad attivare telecamere e a mettere le inferriate alle finestre. Via Diaz, via Fiume d’Italia, via Piave sono spesso disseminate di rifiuti.

Il parroco di San Simplicio, don Antonio Tamponi, alla fine delle prediche, di sera, spesso avverte le persone più fragili, esposte, ad esempio, i pensionati e i malati, li invita alla massima attenzione. Qualche mese fa il sacerdote aveva chiesto ai fedeli a non dare soldi a chi staziona davanti alla basilica: «Dovete finirla di dare denaro alle persone che stazionano sui sagrati: quell’euro che date non è carità, è una follia che sta facendo crescere la delinquenza, così non aiutiamo la comunità. Abbiamo mense, Caritas e luoghi di accoglienza, siamo pieni di cibo e aiuti, è lì che devono andare». La situazione in queste settimane è peggiorata. Gruppi di giovani si contendono spazi e cibo. I residenti lamentano una situazione ormai fuori controllo, persone fanno i loro bisogni e lasciano i rifiuti negli ingressi delle abitazioni.