L’alternativa all’accordo del Gaslini con la struttura privata di villa Montallegro era negare o ritardare a tanti bambini la possibilità di essere operati nelle prossime settimane»: il presidente dell’ordine dei medici di Genova, Alessandro Bonsignore, interviene nella polemica che ha avvolto la decisione dell’ospedale pediatrico di Genova, per la prima volta, di avvalersi, con un contratto di 315mila euro, delle strutture chirurgiche del complesso privato, per alleggerire le liste di attesa.
Le sue parole, affidate a un post su Facebook, hanno però sollevato altra polemica, mal di pancia nella categoria dei medici e critiche da parte della politica, soprattutto per la difesa che Bonsignore fa dell’accordo, oneroso, a carico dell’ospedale (e della sanità ligure): «Per storture organizzative e vincoli che il servizio sanitario nazionale si trascina dietro da anni, può accadere, paradossalmente — scrive — che l’esternalizzazione di alcune attività abbia costi inferiori per lo Stato rispetto ad una gestione interna. E poi bisogna avere l’onestà di dire le cose come stanno: infermieri da assumere, oggi, semplicemente non ce ne sono in numero sufficiente». Aggiunge anche che «una governance lucida e illuminata ha il dovere, anche etico — scrive — di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per far funzionare meglio il sistema, accelerare le risposte e tutelare i pazienti».







