Google DeepMind ha presentato Gemini Robotics 2, la nuova generazione dei propri modelli di Physical AI per la robotica. Nonostante il grande spazio dedicato agli umanoidi nelle dimostrazioni, i tre modelli della famiglia non sono pensati solo per corpi umanoidi: coprono infatti anche bracci industriali, pinze e robot antropomorfi di uso più tradizionale, adattandosi a corpi di forma e dimensione diverse.La famiglia comprende tre modelli distinti. Gemini Robotics 2 VLA è il modello vision-language-action che traduce due input, la percezione visiva e il linguaggio, in movimento. Gemini Robotics ER 2 è il modello di ragionamento incarnato (ER sta per embodied reasoning) che pianifica i compiti, coordina più robot e richiama strumenti esterni. Gemini Robotics On-Device 2 è la versione leggera pensata per funzionare in locale senza connessione di rete.Google DeepMind ha diffuso anche un video di presentazione che mostra i nuovi modelli in azione.Google DeepMind aveva introdotto la prima generazione di Gemini Robotics nel marzo del 2025, affiancata poco dopo dalla variante On-Device. La nuova release estende queste capacità dalla semplice presa di un oggetto al controllo integrale di un corpo complesso, umanoide o meno.Tra i partner di ricerca coinvolti nello sviluppo figurano Agile Robots, Apptronik e Boston Dynamics, mentre un programma di accelerazione dedicato sostiene le startup della robotica che lavorano su questi modelli. Google DeepMind afferma di collaborare con oltre 100 tester selezionati, da grandi aziende dell’automazione industriale a startup emergenti del settore, per portare la propria Physical AI verso l’impiego reale in fabbrica e non solo.Indice degli argomenti
Ecco Gemini Robotics 2: la Physical AI di Google per bracci robotici e umanoidi
Google DeepMind lancia Gemini Robotics 2: tre modelli di Physical AI per bracci, mani e robot umanoidi. Sì punta su destrezza e sicurezza
Google DeepMind rilascia Gemini Robotics 2 con 74% accuratezza pick-place, ragionamento 4x più veloce e On-Device locale per fabbrica. Ingresso mainstream di Google nel robotics con Boston Dynamics ridefinisce proprietario vs open-source e costringe ripensamento cloud dependency negli impianti.











