La maestria visionaria del premio Oscar Dante Ferretti nel rapporto con l'estetica felliniana e gli scatti poetici di Luigi Spina, nel "rileggere" il ninfeo romano della Grotta Azzurra: sono alcune delle mostre di questa prima settimana d'agosto.
RIMINI - Arriva al Grand Hotel, dal 3 agosto al 3 settembre, l'omaggio a uno dei più grandi scenografi del mondo, Dante Ferretti, tre volte vincitore del Premio Oscar: nella sala Tonino Guerra, si apre la mostra a ingresso gratuito "Dante Ferretti. E la nave va", curata da Raffaele Curi e parte del programma "La Terrazza della Dolce Vita", i salotti culturali di Simona Ventura e Giovanni Terzi giunti alla settima edizione. Partendo dal fortunato sodalizio con Federico Fellini, durato cinque film, dalla pellicola che dà il titolo alla mostra, E la nave va (1983), a Prova d'orchestra e La Città delle Donne (1979) passando per Ginger e Fred (1986) e La voce della Luna (1990), ultima opera del maestro riminese, la mostra espone una scelta raffinata dell'intera produzione di disegni preparatori, dipinti e bozzetti originali di scena legati al lavoro di scenografo.
CAPRI - Dal 31 luglio al 20 dicembre nella Certosa di San Giacomo è in programma la mostra "Il ninfeo romano della Grotta Azzurra. Fotografie di Luigi Spina", a cura di Luca Di Franco e Luigi Spina. Realizzata dai Musei e Parchi archeologici di Capri, l'esposizione presenta 20 fotografie di grande formato realizzate da Luigi Spina che propongono una rilettura contemporanea di questo straordinario contesto archeologico. Il percorso è completato da una selezione di fotografie provenienti dall'Archivio storico del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che documentano le operazioni di recupero delle statue rinvenute nella Grotta Azzurra durante le campagne archeologiche degli anni Sessanta e Settanta.






