Il 31 luglio il Garante della privacy ha dato l’ok allo schema del decreto attuativo sul bonus destinato agli studenti che frequentano le scuole private: fino a 1.500 euro a studente, in base alle fasce di reddito Isee della famiglia.

Fin dalla sua approvazione la misura ha dato il via a un intenso dibattito tra chi ritiene che il bonus sia positivo visto che le scuole paritarie fanno parte del sistema d’istruzione nazionale e chi, invece, pensa che – se ci sono risorse – queste dovrebbero essere usate per finanziare la scuola pubblica.

L’argomento è rilevante perché apre una grande riflessione sul merito e sul suo legame con le disponibilità economiche.

Per orientarci all'interno di questo tema, abbiamo chiesto il parere dei nostri lettori.

Scuola pubblica tra tagli e dimensionamenti, ma Valditara promette più fondi alle paritarie La posizione dei lettori Interrogati sul contributo dello Stato al pagamento delle rette private, le nostre lettrici e i nostri lettori hanno espresso una posizione netta: nessuno è favorevole a una misura del genere.