Ferretti Group, il secondo trimestre è andato meglio del primo. Ma il gruppo naviga ancora in acque non proprio tranquille. Gli ordini sono ancora bassi e il Ceo, Stasi Anastassov, non nasconde di dover affrontare una situazione complessa, sia per il perdurare delle incertezze geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, sia per un contesto macroeconomico che allunga i tempi decisionali e negoziali dei clienti.
I tempi di acquisto si sono allungati
“Il primo semestre conferma che stiamo operando in un contesto di mercato più sfidante rispetto a quello degli ultimi anni”, ha dichiarato durante la presentazione dei risultati al 30 giugno approvati dal consiglio di amministrazione che si è appena tenuto. Spiega Anastassov: ”I tempi decisionali dei clienti si sono allungati, la concorrenza si è intensificata in diversi segmenti e l'order intake rimane al di sotto dei livelli necessari per ricostituire il nostro portafoglio ordini con il ritmo che vorremmo. La nostra sfida oggi è quindi principalmente di natura commerciale piuttosto che finanziaria. La società continua a generare una solida cassa, mantiene una posizione finanziaria robusta e beneficia di eccellenti capacità operative. La nostra priorità è ricostruire il momentum commerciale, preservando al contempo la qualità del portafoglio ordini, la disciplina sui prezzi e il valore di lungo termine dei nostri marchi".









