Stasi Anastassov, il Ceo di Ferretti Group, non nasconde la situazione complessa del primo semestre, che vede i conti del gruppo in frenata. "Il primo semestre conferma che stiamo operando in un contesto di mercato più sfidante rispetto a quello degli ultimi anni. I tempi decisionali dei clienti si sono allungati, la concorrenza si è intensificata in diversi segmenti e l’order intake rimane al di sotto dei livelli necessari per ricostituire il nostro portafoglio ordini con il ritmo che vorremmo. E precisa: “La nostra sfida oggi è quindi principalmente di natura commerciale piuttosto che finanziaria. La società continua a generare una solida cassa, mantiene una posizione finanziaria robusta e beneficia di eccellenti capacità operative. La nostra priorità è ricostruire il momentum commerciale, preservando al contempo la qualità del portafoglio ordini, la disciplina sui prezzi e il valore di lungo termine dei nostri marchi”. I conti in frenata Pesano le incertezze geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, e del più ampio contesto macroeconomico. Ferretti Group chiude il primo semestre con ricavi in calo del 5,6% a 585,6 milioni, un'ebitda adjusted di 925 milioni (-6,7%) e un utile netto in calo del 13,1% a 37,9 milioni di euro. Un segnale di miglioramento arriva dal secondo trimestre, con la contrazione che rallenta al 2,9% (a fronte di una flessione dell'8% registrata nel primo trimestre). La raccolta ordini però scende a 341,4 milioni nel primo semestre 2026, in calo rispetto all'elevata base di confronto del primo semestre 2025, quando aveva raggiunto 467,3 milioni di euro. Il portafoglio ordini netto è pari a 564,9 milioni al 30 di giugno 2026 rispetto a 760,8 milioni alla fine del primo semestre 2025 (-25,75%). Il gruppo ha registrato una posizione finanziaria netta (cassa netta) di €95 milioni al 30 giugno 2026, in aumento di €76,6 milioni rispetto al 31 marzo 2026, sostenuta dal rilascio stagionale del capitale circolante netto associato alle consegne e dopo la distribuzione di ca. €37,2 milioni di dividendi La guidance per l’esercizio è stata rivista su base prudenziale “per riflettere – si legge nella nota aziendale – il perdurare delle incertezze geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, e del più ampio contesto macroeconomico, che continuano a influenzare i tempi dei processi decisionali e negoziali dei clienti. Per l'anno ora si attendono ricavi tra 1.250-1.240 milioni (da 1.250-1.265) e un ebitda adjusted tra 186-197 milioni (da 203-210). In sospeso Dopo la battaglia per il controllo delle azioni del capitale, restano in sospeso l’azione legale avviata da Azur a.s. (Kkcg-Komarek) contro Ferretti, avanti il Tribunale di Bologna, volto a far dichiarare la nullità e/o l’annullamento delle delibere assunte dall’assemblea dei soci di Ferretti del 14 maggio 2026, in punto di nomina del nuovo consiglio di amministrazione, numero dei componenti e nomina del collegio sindacale. C’è, inoltre, l’azione ex art. 700 c.p.c. volta a sospendere in via cautelare l’efficacia di tali delibere. Va aggiunto anche il ricorso al governo di Kkgc Marine in merito all’esercizio del golden power a tutela dell’italianità del gruppo, e gli effetti che ne derivano, messa in predicato dal controllo degli azionisti cinesi di maggioranza. Le misure “I miei primi due mesi in Ferretti Group sono stati dedicati all’ascolto, all’apprendimento e alla comprensione approfondita dell’azienda dall’interno", spiega il Ceo Anastassov. “Ho trascorso del tempo nei nostri cantieri insieme ai dipendenti, ai dealer, agli agenti e agli armatori, analizzando le nostre performance marchio per marchio e mercato per mercato. La conclusione è chiara: Ferretti Group resta un’azienda straordinaria, con marchi eccellenti, persone di grande talento e una delle posizioni finanziarie più solide del settore”. E sul momentum. “Negli ultimi due mesi abbiamo già avviato una serie di iniziative volte a rafforzare l’efficacia commerciale, migliorare l’esperienza degli armatori, consolidare la governance dei prodotti e accrescere la responsabilizzazione dell’organizzazione. Queste azioni non sono pensate semplicemente per migliorare la seconda metà del 2026, ma per posizionare Ferretti Group su un percorso di crescita più solido e sostenibile nel 2027 e negli anni successivi. Il contesto di mercato rimane incerto e riteniamo che tale incertezza possa proseguire. Per questo motivo il nostro obiettivo non è inseguire volumi nel breve termine, bensì prendere le decisioni migliori per i nostri clienti, i nostri azionisti e per la solidità di lungo periodo della Società. Sono fiducioso che questo approccio disciplinato consentirà di creare maggiore valore nel tempo.”