Giugno ricco di turisti. Il numero di italiani arrivati in Giappone lo scorso giugno ha toccato quota 21.500 unità. Più di quanti ne erano sbarcati nello stesso mese dello scorso anno, in pieno periodo Expo. Nel complesso i numeri sono in linea. Poco più di 135mila visitatori nel primo semestre contro i 136mila del 2025, segno che il traino dell’esposizione universale prosegue ben oltre la data di chiusura. Al 31 dicembre scorso il Paese del Sol Levante ha registrato ben 42 milioni e 683mila visitatori contro i circa 36 milioni del 2024. Al di là dei flussi provenienti dai Paesi geograficamente limitrofi e dei numeri elevati dei turisti canadesi, australiani e statunitensi, l’Italia arriva solo dopo Germania, Francia e Gran Bretagna. Roma marca però un trend interessante di scoperta delle bellezze dell’isola, della storia e della storia culinaria. Quello degli italiani è il secondo incremento più alto in Europa, subito dopo la Spagna (34,7%). Un dato che segnala come il Giappone - con cui l’Italia registra 160 anni di relazioni diplomatiche - sia entrato stabilmente nell’immaginario di viaggio degli italiani, non più come meta di nicchia ma come destinazione di riferimento nel lungo raggio. Se si guarda alle città, il primato è netto. Tokyo è la destinazione numero uno per i turisti stranieri in Giappone. Tra gli italiani il dato è ancora più marcato: il 95% include Tokyo nel proprio itinerario, contro il 73% di Kyoto. La capitale, con un successivo passaggio al Monte Fuji, si conferma così porta d’accesso privilegiata al Paese, capace di concentrare in un solo viaggio tradizione, avanguardia e cultura pop.