Tragedia in Thailandia: un 13enne muore a Ban Fai Thai per la puntura di una cubomedusa. La guardia costiera e il Ministero della Salute thailandese hanno attivato un piano d'emergenza per intensificare il pattugliamento dei litorali

@Alessandro Sabucci/Wikipedia

Un drammatico incidente balneare si è consumato sabato 1° agosto lungo il litorale della provincia di Nakhon Si Thammarat, situata a circa 800 chilometri a sud di Bangkok. Un ragazzo di 13 anni ha perso la vita dopo essere stato punto da una cubomedusa australiana mentre nuotava nelle acque della spiaggia di Ban Fai Thai. La notizia, diffusa dall’emittente locale Thai Pbs e confermata dalla guardia costiera, ha gettato nello sconforto la comunità locale che frequenta abitualmente questa destinazione affacciata sul Golfo di Thailandia, poco nota al turismo internazionale. A seguito del decesso, le autorità provinciali, la guardia costiera e il Ministero della Salute thailandese hanno attivato un piano d’emergenza per intensificare il pattugliamento dei litorali e disporre sistemi d’allerta tempestivi per la tutela di tutti i bagnanti.

La tossicità del veleno e gli effetti sull’organismo

L’esemplare responsabile dell’attacco appartiene alla classe dei cubozoi, nota per racchiudere le creature marine più letali dell’ecosistema indo-pacifico. Le tossine inoculate dai tentacoli delle cubomeduse agiscono a una velocità fulminea: il contatto provoca un dolore lancinante immediato e aggredisce simultaneamente l’apparato cardiovascolare e il sistema nervoso centralizzato.