| 6 Agosto 2026 14:03 |

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(Adnkronos) –

In Italia si verificano “da 5 a 20 decessi l’anno per puntura da api, vespe e calabroni (imenotteri) tra adulti e bambini con una media di 5,3 morti all’anno prevalentemente per anafilassi, secondo la valutazione clinico-epidemiologica più recente diffusa nel 2023 dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Il dato potrebbe tuttavia essere sottostimato perché alcune morti improvvise vengono attribuite ad altre cause. Non esiste infatti una sorveglianza nazionale completa di tutte le punture, delle reazioni sistemiche o delle anafilassi da imenotteri. Una quota rilevante delle reazioni fatali si verifica in persone senza precedenti episodi allergici generalizzati”. A spiegare i rischi e a fare il punto con Adnkronos Salute sulla gestione delle reazioni alle punture di imenotteri è Antonella Muraro, professoressa del Centro di Riferimento Regione Veneto per le Allergie Alimentari dell’Azienda ospedale università di Padova e coordinatore delle Linee guida europee dell’European Academy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI) sull’anafilassi e sull’immunoterapia al veleno di imenotteri.

L’esperta interviene dopo la morte del naturalista Manuel Mongini, deceduto domenica scorsa in seguito alla puntura di un calabrone mentre lavorava nell’orto della sua abitazione a Soriso, in provincia di Novara. Nel giro di pochi minuti l’uomo, 74 anni, ha perso conoscenza a causa di un violento shock anafilattico.