Lo scioglimento del Consiglio comunale di Castel di Iudica è adesso ufficiale. Con il decreto presidenziale n. 553, firmato dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani su proposta dell’assessore alle Autonomie Locali Elisa Maria Lucia Ingala, è stato formalizzato il provvedimento di decadenza dell'assemblea cittadina. Contestualmente, alla guida sostitutiva del Consiglio è stata nominata la dottoressa Venera Greco, dirigente regionale in quiescenza, che assumerà l'incarico di Commissario Straordinario fino al naturale rinnovo degli organi comunali.

L'epilogo giunge al termine di una complessa vicenda finanziaria e politica. Le difficoltà erano emerse chiaramente già l'8 giugno 2026, quando la Corte dei Conti aveva ordinato all'ente di adottare misure correttive urgenti e ripristinare gli equilibri di bilancio entro 60 giorni. Il primo segnale di rottura politica si era consumato il 16 giugno, con la bocciatura in Consiglio della variazione di bilancio. Quella mancata approvazione aveva spinto il Responsabile dell'area finanziaria, il Segretario e il Sindaco a richiedere l'intervento straordinario della Regione, che il 6 luglio aveva nominato un commissario ad acta.

La convocazione d'urgenza dell'aula, fissata dal commissario per il 15 luglio, si è rivelata l'ultimo atto dell'assise consiliare. La proposta di deliberazione sulla "salvaguardia degli equilibri" è stata respinta a causa di una spaccatura insanabile: sei voti contrari espressi dalla maggioranza, contro i sei voti favorevoli giunti dai quattro consiglieri di minoranza e dai due componenti del gruppo misto. Un pareggio che, per legge, ha decretato la bocciatura dello strumento finanziario e il definitivo avvio dell'iter di scioglimento.