Ancora una doppietta azzurra nella Senna: Ginevra Taddeucci, ieri oro nella 10 km, ha bissato la vittoria oggi nella 5 km di nuoto in acque libere agli Europei di Parigi. Terza e medaglia di bronzo un'altra azzurra, Barbara PozzobonLa doppia corona d’oro di Ginevra. La Senna continua a portarle bene. Regala un’altra soddisfazione alla campionessa azzurra che dopo la 10 km aggiunge il successo nella 5 km (1h 02’ 31”). Sul podio il bronzo della veterana Barbara Pozzobon (1h 02’ 35”), una bella soddisfazione individuale per la 32enne veneta che da anni è una pedina importante delle staffette azzurre. Con questa seconda medaglia d’oro Ginevra Taddeucci diventa la regina del fondo in questi Europei di Parigi. È la prima volta che un’italiana riesce a centrare una doppietta europea nel fondo. «Sono felicissima, soprattutto perché dopo la 10 km di ieri mi sentivo addosso tanta stanchezza. A livello tattico forse sono partita troppo presto, ma volevo fare il break per non rischiare, mi son detta: è meglio che mi metta davanti e mantenga la posizione. Ho faticato ma è andata bene. Adesso un giorno di riposo e poi la gara knockout che non mi piace molto, ma la considero come un giochino. Poi avrò la staffetta con la squadra, è la mia gara preferita». Non nasconde l’emozione una grande amica di Ginevra, Barbara Pozzobon per il suo bronzo: «Sono felice di essere tornata competitiva, di aver ritrovato sensazioni che non provavo da tanto, mentre nuotavo mi ripetevo: comunque vada la gara sono felice, mi sto divertendo di nuovo. Sono riuscita a togliermi l’ansia e la paura di osare, il bronzo è arrivato così». La gara inizia in modalità andamento lento, il ritmo è molto basso, quello che non piace proprio a Taddeucci. Verso la fine del terzo giro arriva il cambio di marcia. Chi è a rompere gli indugi? Domanda retorica, non c’è nessuna più forte di Ginevra in questa gara. Con una sgasata la toscana se ne va e prova a fare il vuoto. L’altra azzurra Barbara Pozzobon è brava a seguirla a ruota, poi dietro arriva l’ungherese Mihalyvari Farkas. L’ultimo tratto che porta all’imbuto del traguardo ha già il proprio verdetto in fila indiana: Taddeucci è d’oro, argento dell’ungherese, Pozzobon è di bronzo. Non è stata una gara spettacolare, ammettiamolo con onestà, complice un’andatura molto blanda fino al 4° Km. Nulla a che vedere con l’avvincente 5 km maschile disputata ad un ritmo quasi folle, con la vittoria del tedesco Florian Wellbrock e il bronzo di un infinito Greg Paltrinieri. Questione di spessore, nella prova degli uomini il field era composto da pluricampioni olimpici e mondiali, il livello tecnico era notevole. Tra le donne, invece, si registrano alcune assenze pesanti, hanno prevalso le proteste dopo i problemi di saluti di molte nuotatrici un mese fa a Setubal (in Coppa del Mondo) e il timore per le acque della Senna. Risultato? Le gare femminili di questi Europei hanno un livello tecnico tendente al modesto. Ginevra Taddeucci è la prima a riconoscerlo, con molta schiettezza. È lei la più forte di tutte, le altre possono farle solamente da damigelle.