Il Salva Casa entra nella legislazione urbanistica calabrese, oltre 8,2 milioni di euro non utilizzati dal Consiglio regionale tornano nelle casse della Regione e le nomine negli enti vengono ancora rinviate. Sono alcuni dei principali risultati della seduta dell’Assemblea di Palazzo Campanella. Il confronto più acceso si è sviluppato sul lavoro e sulle politiche occupazionali. Da una parte la maggioranza rivendica il superamento del vecchio modello di Calabria Lavoro e la stabilizzazione del personale di Arpal; dall’altra le opposizioni contestano l’assenza di una strategia capace di incidere realmente sulla disoccupazione.

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Oltre 11 milioni applicati al bilancio del Consiglio

Il primo provvedimento approvato riguarda l’assestamento del bilancio di previsione dell’Assemblea legislativa, illustrato in Aula da Luciana De Francesco di Fratelli d’Italia. Al bilancio viene applicata una quota del risultato di amministrazione del 2025 pari complessivamente a 11.004.953,92 euro. La parte più consistente è costituita dall’avanzo libero, che ammonta a 9.218.650,65 euro. Di questa somma, 185mila euro saranno utilizzati per spese correnti non permanenti, 782mila euro finanzieranno investimenti e 8.251.650,65 euro saranno restituiti al bilancio della Regione Calabria, perché non impiegati per il funzionamento del Consiglio.