Milano, 5 ago. (askanews) – Cantine Ermes entra nel Lazio attraverso una partnership pluriennale con Gotto d’Oro, storica cooperativa dei Castelli Romani. L’accordo assegna alla realtà multiregionale nata in Sicilia la licenza d’uso dei marchi e un ruolo nello sviluppo commerciale, mentre Gotto d’Oro continuerà a gestire l’intera attività produttiva, dalla trasformazione delle uve all’imbottigliamento. Per Cantine Ermes il Lazio diventa così l’ottava regione interessata dalla vendemmia 2026.
L’intesa coinvolge uno dei marchi storici del vino laziale, attivo da oltre ottant’anni e legato alle Doc Marino, Castelli Romani e Frascati. Cantine Ermes affiancherà inoltre la cooperativa laziale nella gestione dei rapporti con i soci e metterà a disposizione la propria esperienza commerciale per rafforzare la presenza di Gotto d’Oro sui mercati. Produzione e imbottigliamento resteranno nello stabilimento di Marino (Roma), la cui forza lavoro, secondo quanto previsto dall’accordo, non subirà variazioni. La collaborazione è operativa da agosto e i primi conferimenti della vendemmia sono previsti dall’inizio di settembre.
“È un impegno che portiamo avanti con grande senso di responsabilità nei confronti degli oltre 3.000 viticoltori che credono in questo progetto – sottolinea Rosario Di Maria, presidente di Cantine Ermes – e che rappresento, ai quali si aggiungono da oggi i soci di Gotto d’Oro”. Di Maria indica nella comune matrice cooperativa e nella storia del marchio laziale due elementi alla base dell’intesa: “I valori che condividiamo con questa realtà, insieme alla storicità del marchio Gotto d’Oro, sono stati determinanti per la chiusura dell’accordo”.






