Bologna, 5 agosto 2026 — Si intensifica l'ondata di calore sull’Emilia-Romagna. Per la giornata di giovedì 6 agosto resta infatti in vigore l’allerta arancione per temperature estreme, estesa non solo alle pianure ma anche alla collina bolognese e alla bassa collina romagnola.
Nel bollettino diffuso da Arpae e Protezione civile si prevede "la persistenza di temperature massime elevate, intorno a 38-39 gradi con punte localmente di 40 gradi, nelle zone di pianura e collinari, con diffuse condizioni di disagio bioclimatico". Sulla dorsale appenninica, inoltre, "non si escludono temporali sparsi e di breve durata, con possibili effetti associati occasionali". Giovedì 6 agosto è il quarto giorno consecutivo di allerta arancione per temperature estreme in Emilia-Romagna
Il grafico sulle “notti equatoriali”
L'estate 2026 continua così a mettere a dura prova la regione, dove il caldo non concede tregua nemmeno nelle ore notturne. Se di giorno il termometro continua a sfiorare i 40 gradi, è soprattutto la persistenza delle alte temperature a preoccupare, con un disagio bioclimatico che si prolunga senza interruzioni. A fotografare la situazione è anche il meteorologo di Ampro, Pierluigi Randi, che sui social richiama l'attenzione sulle cosiddette "notti equatoriali”, quelle in cui la temperatura minima non scende sotto i 25 gradi. Il fenomeno riguarda gran parte dell'Italia, ma la Pianura Padana è tra le aree più colpite. L'assenza di un raffrescamento notturno impedisce infatti all'organismo di recuperare dopo le ore più calde, aumentando gli effetti dello stress termico soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.






