La riscossione degli enti locali cambia pelle. Ader uscirà progressivamente di scena (sarà un decreto del Mef a stabilire quando) e la riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extra-tributarie degli enti potrà essere affidata ad Amco (Asset Management Company Spa) la società finanziaria italiana controllata dal Mef a cui l’ultima legge di Bilancio ha affidato l’ingrato compito di mettere il turbo alla riscossione dei comuni.
L’affidamento ad Amco da facoltativo diventerà obbligatorio quando il tasso di smaltimento dei residui attivi negli ultimi tre esercizi (e non più il tasso di riscossione) risulterà essere inferiore alla soglia del 35%, calcolata sulla base delle risultanze complessive della riscossione registrate negli ultimi tre esercizi.
Per la riscossione coattiva Amco si avvarrà di operatori selezionati mediante procedura a evidenza pubblica bandita ai sensi del Codice appalti tra i soggetti iscritti all’albo dei concessionari privati abilitati a gestire la liquidazione, l'accertamento e la riscossione dei tributi e delle entrate per conto di Comuni e Province. Per limitare il rischio di impresa, Amco opererà costituendo patrimoni destinati che potranno avere anche un valore superiore al 10 per cento del patrimonio netto della società. La riscossione coattiva da affidare ad Amco potrà riguardare anche carichi già affidati all'Agenzia delle entrate - Riscossione e discaricati, per scadenza del quinquennio o per richiesta anticipata dell’ente locale.






