Rivoluzione nel sistema degli aiuti pubblici alle imprese. aiuti pubblici alle imprese. Oltre alla ormai definitiva scomparsa degli incentivi «a pioggia», il numero delle agevolazioni offerte a sostegno dello sviluppo e delle competitività delle imprese hanno subìto un drastico taglio, gli strumenti di supporto finanziario sono stati resi idonei per particolari (e ristretti) ambiti e finalità di intervento e sono in gran parte destinati al sostegno dei grandi investimenti delle imprese di maggiori dimensioni.
È quanto prevede il decreto legislativo n. 138 del 26 giugno 2026 recante il «Riordino del sistema degli incentivi» (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2026), che cancella dall’ordinamento 22 dei 33 aiuti gestiti dal Ministero delle imprese e del made in Italy, tipicamente destinati alle imprese di ridotte dimensioni e appartenenti a particolari categorie “deboli” come la Nuova Marcora (per il sistema delle cooperative), il Fondo impresa femminile, il sostegno alle start up innovative (Smart/start Italia), gli interventi per il rilancio delle aree di crisi industriali, il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti, ecc.
Gli incentivi Mimit mantenuti







