La potente sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un ha accusato mercoledì il Giappone di una "trasformazione in uno Stato di guerra", mentre Tokyo rafforza la propria postura militare nel Pacifico.
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Il Giappone si è progressivamente allontanato dallo status pacifista del secondo dopoguerra, aumentando la spesa militare, potenziando i patti di difesa e dispiegando lanciatori di missili sulle sue isole più remote.
In una dichiarazione diffusa dai media statali nordcoreani, Kim Yo Jong ha affermato che la "leadership di Pyongyang predisporrà ulteriori opzioni militari, dovute in modo evidente alla trasformazione del Giappone".
"Il Giappone, Stato criminale di guerra, sta accelerando la sua trasformazione in uno Stato di guerra", si legge nella dichiarazione, pubblicata dall'agenzia ufficiale Korean Central News Agency.







