I carabinieri hanno trovato due fucili clandestini verosimilmente impiegati nei recenti attentati nella zona industriale di Vibo e a San Gregorio. Sequestrato anche oltre un chilo di droga
VIBO VALENTIA – Potrebbero esserci i due fucili sequestrati dai Carabinieri dietro la scia di attentati che, tra maggio e giugno scorso, ha alimentato tensione e preoccupazione nell’area industriale di Vibo e a San Gregorio d’Ippona. È questa una delle principali ipotesi investigative su cui stanno lavorando gli inquirenti dopo il ritrovamento di due armi clandestine nel corso di una vasta operazione condotta nel territorio comunale. Si tratta, al momento, di una pista investigativa ancora tutta da verificare attraverso gli accertamenti balistici disposti sulle armi sequestrate.
L’operazione eseguita dai militari della Stazione di San Gregorio d’Ippona, con il supporto della Sezione Operativa della Compagnia di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori Calabria” rientra nei servizi di controllo del territorio e di ricerca di armi predisposti dal Comando provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia.
Le perquisizioni, concentrate all’interno di alcune abitazioni abbandonate del centro vibonese, hanno consentito di rinvenire un vero e proprio deposito clandestino. I militari hanno sequestrato un fucile calibro 12 a canne mozze con matricola abrasa, un secondo fucile calibro 12 anch’esso con matricola abrasa, 86 munizioni di vario calibro, tra cui cartucce calibro 12 e 16, un giubbotto antiproiettile, circa 900 grammi di cocaina, 200 grammi di hashish, 300 grammi di marijuana e numerose parti appartenenti a due autovetture risultate provento di furto.










