È di un centinaio di poliziotti impegnati e 65 persone identificate il bilancio di una vasta operazione di controllo straordinario condotta dalla Polizia di Stato all’alba di martedì 4 agosto nel campo nomadi di Lungargine San Lazzaro a Padova. L’intervento, disposto dal Questore Marco Odorisio, è stato motivato dal recente aumento di reati riconducibili a soggetti residenti nell’insediamento.
Operazione ad alto impatto: le forze in campo
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’operazione ha visto la partecipazione di numerosi reparti: Squadra Mobile, Immigrazione, Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Padova, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Veneto ed Emilia Romagna, Sezione Polizia Stradale, II Reparto Mobile di Padova, Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, Unità cinofila e l’elicottero dell’8° Reparto Volo di Firenze. L’azione è stata pianificata per presidiare ogni varco della recinzione e garantire un controllo capillare dell’area, composta da 17 unità residenziali tra fisse e mobili.Controlli e identificazioni: numeri e risultati
Nel corso dell’operazione sono state identificate 65 persone, di cui 26 minori. Molti degli identificati risultano gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, tra cui furti, rapine, estorsioni, ricettazione, danneggiamento, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Una donna è stata denunciata per inottemperanza al Foglio di Via obbligatorio da Padova a suo carico dal 2025. All’interno del campo sono stati trovati anche due soggetti sottoposti a detenzione domiciliare e una terza persona in affidamento in prova ai servizi sociali.Perquisizioni e sequestri: armi, droga e veicoli










