Un drone con detonatore è stato trovato accanto a un aereo da trasporto ucraino all'aeroporto di Lipsia ed è stato sequestrato. Lo scrive la Dpa, citando un portavoce della Nato. Secondo le informazioni degli addetti alla sicurezza, a bordo dell'oggetto c'era del materiale esplosivo, che tuttavia non è esploso. Lipsia è lo scalo principale in Germania per la rotta verso l'Ucraina.

È di almeno 17 morti e 44 feriti il bilancio provvisorio del massiccio attacco russo su Kiev e sulla regione circostante. "I sistemi di intercettazione missilistica avrebbero potuto salvare la vita di coloro che sono stati uccisi oggi", scrive su X il presidente ucraino Zelensky. "È fondamentale che i nostri partner comprendano che i ritardi nella fornitura di tali sistemi, o la riluttanza a fornirli, portano direttamente a perdite umane e distruzioni così terribili", aggiunge.

La Russia ha confermato di avere compiuto un "massiccio attacco" durante la notte su Kiev e la sua regione con l'impiego di missili e droni, affermando di avere colpito strutture dei "trasporti, logistiche e centri di distribuzione" di armamenti. Il ministero della Difesa precisa che a Kiev sono stati colpiti tra l'altro il centro logistico MLP-Chaika, usato per lo stoccaggio e la distribuzione di droni, e il centro logistico Nova Poshta. Altri tre centri di questo tipo sono stati colpiti a Brovary, nella regione della capitale. Il dicastero russo aggiunge che tre navi cargo che trasportavano armi ed equipaggiamento militare per le truppe di Kiev sono state bombardate nel Mar Nero a sud di Odessa.