di
Francesco Sessa
Al centro dell’attenzione dei controlli medici potrebbe esserci stato il ginocchio destro, su cui Jannik era caduto male all’esordio a Wimbledon nel match thriller contro Kecmanovic
Poteva essere a Montreal, in Canada, a caccia del sesto Masters 1000 della stagione, per prolungare la striscia e provare a raggiungere un obiettivo unico nella storia del tennis: vincere tutti i Mille della stagione. Jannik Sinner, 25 anni il prossimo 16 agosto, sa però che il successo nel lungo periodo passa anche da rinunce, periodi lontano dal campo, allenamenti, esami e studi su se stesso. Poteva essere a Montreal, invece ieri era a Milano per accertamenti: una sorta di remake di quanto accaduto a inizio giugno al San Raffaele, dopo l’imprevisto e clamoroso crollo al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo.
Ieri Jannik ha fatto visita alla struttura Physioclinic in via Fontana, a due passi da piazza Cinque Giornate, nel cuore della città. Si è fatto visitare dal fisiatra di fiducia, il dottor Gianluca Melegati: tra i soci della clinica, è specialista in riabilitazione e medicina dello sport. Anche il professor Piero Volpi, responsabile dell’area tecnica dell’Inter e primario di Ortopedia all’Humanitas, è un riferimento della clinica. Cappellino, pantaloncini, maglietta scura: il numero 1 si è presentato a Milano come se dovesse scendere in campo, arrivato direttamente da Montecarlo per una visita che può rappresentare un passaggio importante in vista della trasferta negli Stati Uniti, prima per il Masters 1000 di Cincinnati (dal 13 agosto) e poi per gli US Open, ultimo Slam del 2026.











