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Redazione Economia

Il governo ha prorogato il taglio delle accise sul diesel da 17 centesimi al litro fino al 25 agosto. La misura riguarda solo il gasolio, non la benzina. Ecco cosa cambia

Cosa ha deciso il governo per far fronte al caro carburanti nel mese di agosto? Il governo ha prorogato, con il via libera di ieri nel Consiglio dei ministri, il taglio delle accise sul diesel da 17 centesimi al litro fino al 25 agosto. La nuova misura impatta per circa 245 milioni di euro.

Perché si è resa necessaria questa decisione?Il provvedimento prova a mitigare il rialzo del costo alla pompa causato dal conflitto tra Stati Uniti e Iran. Da fine marzo ad inizio luglio, con l’escalation militare in Medio Oriente, il governo ha messo in campo una serie di decreti sul taglio temporaneo delle accise, con diverse modulazioni dello sconto, che hanno comportato finora una spesa di circa 1,8 miliardi. Che effetti concreti avrà la proroga del taglio delle accise sui prezzi alla pompa? Lo sconto di 17 centesimi al litro deciso il 28 luglio scorso e appena prorogato ha avuto in realtà scarsi effetti sul prezzo alla pompa. Il diesel ieri era a 2,097 euro al litro sulle strade ordinarie, la benzina a 1,999 euro. L’aumento dei prezzi di petrolio e raffinati, dovuto al riaccendersi del conflitto fra Usa e Iran, si è quindi mangiato quasi tutta la riduzione. Alla fine, ha calcolato il Codacons, lo sconto effettivo si è ridotto a poco più di 8 centesimi, e solo sul gasolio.