L'icona della moda femminile sceglie il Monte Poieto ad Aviatico per sposare il suo compagno da 37 anni, Kris Ruhs: «Mia sorella Franca ne sarebbe felice. La moda? Oggi ognuno può vestirsi come gli pare ed è una conquista»
Spoiler della vigilia: come sarà l’abito?«Sa che non ho ancora deciso?».Ma manca un giorno!«Non lo so, ma penso che indosserò una camicia bianca. Non mi sono mai preparata, mai a nessun evento in vita mia e non intendo farlo neanche questa volta. Magari una gonna, di sicuro sarà firmata Alaia, ci teneva a vestirmi».Il tono di voce di Carla Sozzani tradisce una felicità leggera. Si percepisce dalle risate che irrompono nella conversazione e dalle sfumature allegre con cui racconta la sua vigilia di nozze: domani ad Aviatico, una delle icone della moda e dell’arte nazionali pronuncerà il fatidico sì al compagno di una vita, l’artista statunitense Kris Ruhs. «Succede dopo 37 anni d’amore. Possiamo dire di aver fatto il viaggio di nozze più lungo della storia. Era giusto sposarsi alla vigilia degli 80 anni, li compirò giusto tra un anno».Nozze lontane dalla city, in un paese delle montagne bergamasche, una scelta un po’ inusuale, no? «È un posto vicino a Milano, al fresco, romantico e con poca gente. L’amico Paolo Nessi ci ha indicato il Poieto, e così abbiamo deciso che Poieto sia».Com’è nata l’idea del matrimonio diciamo «maturo»?«Ne parliamo da diversi anni e alla fine ci siamo accordati. È stata una decisione recente, arrivata a maggio. È una cosa bella, credo che a questa età sia più romantico farlo che da giovani». È stato colpo di fulmine?«Lui dice di sì. L’ho incontrato a New York nel 1989 e non ci siamo più lasciati. Una cosa meravigliosa, anche perché, dobbiamo riconoscerlo, non è facile arrivare a un traguardo del genere». Ci rivela il segreto di questa longevità amorosa? «L’amore è tante cose, rispetto prima di tutto. E poi ci metto i tanti interessi in comune, io e Kris abbiamo avuto il privilegio di occuparci del “bello” in generale e questo ci ha tenuti uniti. E ancora i tanti progetti che abbiamo fatto e che continuiamo a fare, perché quando gli interessi sono comuni risulta tutto più facile. Abbiamo anche viaggiato tanto, ma non c’è nessun segreto». A proposito di segreto, ci svela come sarà la cerimonia?«Saremo in tutto in cinque, sei persone. Niente fiori, niente musica e niente riso».Nemmeno un rinfresco?«Magari una cenetta intima, niente di più». E neppure qualche vippone ospite?«No, no, questo lo posso assicurare».Sicura? Perché i rumors dicono di star hollywoodiane in arrivo.«No, davvero. Non sono arrivata alla mia età per dire bugie». Un tempo vissuto pieno di belle cose, come 10 Corso Como che lei ha inventato dal nulla. «E che adesso con Tiziana Fausti ha trovato un buon equilibrio». Oggi quante cose fa Carla Sozzani?«Principalmente, essendo la presidente, mi occupo della Fondazione che porta il nostro nome e ha come scopo di supportare i giovani talenti, trasmettere loro la conoscenza del mondo della moda. Questa è la missione principale che condivido con mia figlia Sara Sozzani Maino. E poi mi occupo di Dover Street Market a Parigi (l’iconico retailer inglese ha aperto 3 anni fa una filiale parigina, ndr)».Il mondo della moda dove sta andando?«La cosa bella della moda di adesso è che ognuno può vestirsi come gli pare. Mi sembra una grande vittoria trasversale». Secondo lei, vestire con classe o vestire bene che cosa significa? «Principalmente ci si veste per essere sicuri di se stessi. Una cosa che non avviene in tempi brevi, perché prima bisogna trovare se stessi e ci vuole tanto tempo. Una volta, però, che ci si è trovati vestirsi risulta più facile perché lo si fa per sentirsi bene e non per impressionare qualcuno». Parlando di Moda con la M maiuscola, non si può non pensare a sua sorella Franca. Che cosa le direbbe oggi se fosse ancora qui?«Sarebbe felicissima di questa cosa». Siete state molto unite.«All’anagrafe ci separavano solo due anni e mezzo. Ho passato tutta la vita con lei. Essendo io la più grande l’ho vista nascere e anche morire». Rifarebbe tutto quello che ha fatto? «Sono contenta di aver vissuto così come ho fatto e di aver fatto quello che ho fatto, ho imparato molto anche dagli errori. E ne ho commessi parecchi, ma fortunatamente nessuno di irreparabile». Ha magari qualche rimorso? Qualche rimpianto?«No, perché il saggio sa che morirà senza aver finito tutto quello che avrebbe voluto fare».Ma ci rivela almeno l’orario della cerimonia?«Non lo so. E lo dico davvero, perché tutto dipenderà dal volo che mia figlia prenderà da Amsterdam per raggiungerci. Dipende tutto dall’aereo di Sara che sarà la mia testimone, mentre Kris avrà al suo fianco un amico».Ultima curiosità: sa già che cosa le regalerà Kris per suggellare il vostro amore?«Me lo ha già detto, sarà un fiore». Un fiore di brillanti o un semplice girasole?«Anche questa è una sorpresa. Chissà, potrebbe essere una scultura a forma di fiore. Lui è un artista, ci si può aspettare qualcosa di inatteso».







