Il Gup del tribunale di Termini Imerese Sandro Potestio ha fissato per il 13 ottobre la decisione sull’eventuale rinvio a giudizio e sul patteggiamento richiesti nell’ambito del procedimento sulla strage di Casteldaccia, in cui cinque operai rimasero uccisi sul lavoro e altri due gravemente feriti.Un problema procedurale ha infatti indotto (nei giorni scorsi, ma la notizia si è diffusa solo oggi) il giudice a disporre il rinvio in modo da definire il destino processuale degli otto imputati in modo contestuale, dunque emettendo contemporaneamente l’eventuale decreto che dispone il giudizio (o la sentenza di non luogo a procedere) e la sentenza di patteggiamento a 4 anni per Nicolò Di Salvo.Quest’ultimo è il legale rappresentante della Quadrifoglio Group, la ditta di Partinico che aveva ricevuto il subappalto da centomila euro per la rimozione dell’ostruzione nella stazione di sollevamento in cui gli operai trovarono la morte, uno dopo l’altro, nel tentativo di aiutarsi a vicenda a uscire dall’ambiente invaso dalle letali esalazioni dei liquami.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.