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Ultimo aggiornamento: 13:55
Avrebbero omesso o gestito in modo irregolare aspetti fondamentali della sicurezza sul lavoro, permettendo che i lavoratori fossero esposti a un rischio gravissimo durante gli interventi. La Procura di Termini Imerese ha concluso le indagini preliminari sulla tragedia sul lavoro che il 6 maggio 2024 ha provocato la morte di cinque operai a Casteldaccia, nel Palermitano.
Le vittime – Epifanio Alsazia, Giuseppe La Barbera, Ignazio Giordano, Giuseppe Miraglia e Roberto Ranieri – nel tentativo di aiutarsi morirono tutti all’interno di una vasca di raccolta dei liquami mentre tentavano di rimuovere un’ostruzione nell’impianto di sollevamento gestito da Amap Spa. Erano senza maschere protettive. Un sesto lavoratore rimase gravemente ferito, con una compromissione polmonare rilevante, mentre un settimo riportò ferite lievi. Dopo mesi di indagini, i magistrati i pm Elvira Cuti e Giacomo Barbara, hanno iscritto sei persone nel registro degli indagati, oltre alle società Quadrifoglio Group Srl e Amap Spa. Tra le contestazioni – come informa una nota dello Studio 3A – ci sono omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche, lesioni personali colpose gravissime e, per le società, responsabilità amministrativa 231.






