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E' il leitmotiv delle estati messinesi ormai da anni. Il continuo scontro tra gestori dei lidi e imprenditori dell'intrattenimento da un lato e gli abitanti della riviera nord dall'altro che protestano per i disagi inevitabili della movida. In questo panorama si staglia quanto accaduto nella notte tra domenica e lunedì quando una serata al BlueSky, il locale all’aperto che si trova a Paradiso, è stata interrotta dai controlli degli agenti della Polizia municipale, che hanno imposto lo stop, per consentire ai tecnici dell’Arpa Sicilia di eseguire le rilevazioni fonometriche sull’impianto audio, per stabilire se fosse stato o meno superato il livello di inquinamento acustico. Il problema era stato segnalato più volte dai residenti della zona. Nella stessa serata sono stati anche altri i locali controllati (con sanzioni elevate).La nota della società che gestisce il BlueSky
Un'attività quella della Polizia municipale che ieri è stata contestata apertamente dalla società che gestisce il "BlueSky", attraverso il proprio amministratore Alberto Gentile. La società si difende e, anzi, passa al contrattacco, esprimendo «tutto il proprio disappunto e le più ampie perplessità sull’operato di Arpa Sicilia e della sezione commerciale della Polizia municipale in relazione ai controlli effettuati nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 agosto all'interno del locale. Tali controlli – sostiene la società – hanno determinato l'illegittima immediata interruzione della serata senza un valido motivo, compromettendo la gestione del regolare deflusso del pubblico e mettendo a rischio la sicurezza degli avventori e del personale, costretti a lasciare il locale in maniera improvvisa. Intorno alle 2,25, quattro operatori della sezione commerciale della Polizia Municipale, in abiti civili, hanno imposto l'immediata interruzione della serata per consentire ad Arpa di effettuare le rilevazioni fonometriche, disponendo lo spegnimento dell'impianto audio, senza attendere il regolare orario di chiusura consentita dalla legge. Riteniamo quanto accaduto di estrema gravità – dichiara l'amministratore Alberto Gentile –. Un evento con oltre cinquecento persone presenti non può essere interrotto improvvisamente se non in presenza di un pericolo concreto e imminente o per motivi di ordine pubblico. Non vi erano incendi, risse o altre situazioni di emergenza. Lo spegnimento improvviso della musica ha compromesso la gestione della sicurezza e del regolare deflusso del pubblico, creando una situazione che, a nostro avviso, avrebbe potuto mettere a rischio l'incolumità degli avventori». Uno scontro che peraltro ha dei risvolti curiosi, visto che tra i soci del BlueSky c'è Sacha Cardile, presidente del Sesto Quartiere in quota Sud chiama Nord.







