HomeFerraraCronacaL’afa che non dà pace. Ventilatori nelle chiese. Nelle vie ombrelli apertiDal tuffo in piscina alla sosta per una preghiera, caccia ai luoghi freschi. Ma il peggio deve ancora venire, il picco è previsto tra oggi e domani.Dal tuffo in piscina alla sosta per una preghiera, caccia ai luoghi freschi. Ma il peggio deve ancora venire, il picco è previsto tra oggi e domani.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLe chiese aprono le porte per una preghiera – certo – ma anche per dare respiro ai fedeli dall’aria rovente che ha toccato i 40 gradi e non promette pace nei prossimi giorni. Il picco tra oggi e domani. C’è chi ha piazzato lungo le navate una ’batteria’ di ventilatori contro la cappa d’afa che si insinua. Non dà respiro nelle case, cerca di bucare il muro d’aria condizionata nei negozi. Non perdona il caldo rovente – massima 40, minima 24 – entra senza chiedere permesso, fa mulinare i ventagli, i parrocchiani che ricorrono ad un antico sistema, ricordi d’infanzia ridestati, il viso della nonna. Chiese a volte – se le strutture sono antiche – un po’ fresche.
Sempre aperta la porta a Quartesana. "E’ lungo la strada. La gente va a fare la spesa e si ferma, entra per un saluto a Gesù, per ritrovarsi un po’ con una preghiera", racconta don Vittorio Serafini, direttore dell’ufficio Irc (insegnamento della religione cattolica) dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, parroco in pensione. "Sono rimasto nel vicariato di San Giorgio a collaborare con il sacerdote. Svolgo attività con i ragazzi, mi occupo della loro crescita, dei valori. Insomma il volto più bello della nostra missione".








