C’è un’altra paura che si accompagna alla malattia, quella di non potersi curare, di non riuscire a identificare in tempo la patologia su cui la diagnosi precoce potrebbe incidere in maniera rilevante sia per quanto riguarda la scelta della cura che la sopravvivenza. Bussare al servizio sanitario e sentirsi dire che per quell’esame occorre attendere 428 giorni (è il caso delle visite dermatologiche classificate come programmabili) può innescare rabbia e panico.

Non tutte le situazioni tuttavia presentano caratteristiche d’urgenza, ed è il medico che deve stabilire la necessità, ma la domanda si è fatta tanto pressante da non trovare spesso la risposta adeguata. Ed ecco esplodere le liste d’attesa. Visite dermatologiche, colonscopie, gastroscopie, visite oculistiche, densitometrie: queste alcune delle prestazioni ambulatoriali maggiormente richieste.

I distretti sanitari Cesena Vallesavio e Rubicone - tra gennaio e giugno 2026 - hanno registrato un primato nell’ambito dell’Asl Romagna, quello delle domande per una gastroscopia: 3.709 prenotazioni. Di queste l’Ausl Romagna ha monitorato i tempi di attesa esclusivamente in relazione agli utenti che hanno accettato di effettuare l’esame nella prima struttura disponibile proposta, che sono stati 895 (appena uno su quattro ).