"Un’altra scritta colma di odio contro Giorgia Meloni sui muri di Bologna, frutto del clima di violenza alimentato da certa sinistra. Massima solidarietà da parte mia e dei deputati di Fratelli d’Italia." È la dura condanna arrivata da Galeazzo Bignami, presidente di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati. Ma le reazioni politiche a livello nazionale per quanto accaduto a Bologna nella notte tra lunedì e ieri hanno attraversato trasversalmente tutto il governo. Con sdegno e condanna anche da parte di Lucia Borgonzoni.
"Piena solidarietà a Giorgia Meloni per il grave e inquietante messaggio apparso a Bologna – ha tuonato la sottosegretaria alla Cultura –. La violenza non deve trovare alcuno spazio nel confronto politico. Sono queste le persone che minano realmente la democrazia, non qualche hater sul web. Auspico che ogni forza politica condanni senza ambiguità questo gesto e contribuisca ad abbassare i toni, le idee si contrastano con le idee, mai con l’odio e le minacce".
"Le scritte minatorie e violente sui muri contro Meloni sono indegne. Mi auguro che i responsabili siano individuati", così la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone. Solidarietà alla presidente Meloni per le scritte sui muri è arrivata anche dalla ministra della Ricerca e Università Anna Maria Bernini: "Questa scritta contro Giorgia Meloni è un gesto disgustoso. Non è critica, minaccia o contestazione: è insulto; non è espressione del dissenso, è odio. Così come è grave vedere lo stesso odio contro le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, che ogni giorno garantiscono la sicurezza e la libertà di tutti".








