Il costo degli affitti in Italia continua a salire, toccando i 14,9 euro al metro quadro su base nazionale, segnano un aumento del 2,4% rispetto al dato di giugno. Un costo sempre più pesante sulle tasche di famiglie, studenti e lavoratori. Né la Toscana né Pistoia sembrano andare nella direzione opposta, come certificato dall’l’Ufficio Studi del portale Idealista.it. Nella nostra città a luglio 2026 il costo del canone d’affitto ha raggiunto i 10 €/m², il massimo storico nelle rilevazioni del portale, segnando un aumento del 2,5% rispetto a giugno 2026, del 9,2% rispetto ad aprile 2026 e del 10,7% rispetto a luglio 2025.
Il dato pistoiese non è buono neanche se letto considerando l’intera provincia: mediamente il canone d’affitto è 9,4 €/m². Anche per la provincia è il dato più alto di sempre, con un aumento del 2,1% rispetto a giugno 2026, del 5,9% rispetto ad aprile 2026 e del 6,1% rispetto a luglio 2025. Un territorio vasto e, soprattutto, vario, dove esistono grandi differenze fra i comuni montani, quelli della piana e l’area della Valdinievole. E parlando di massimi storici, a tenere compagnia a Pistoia è Pisa, che in città tocca i 13,7 €/m².
Nonostante il picco, Pistoia si conferma comunque fra le città toscane più accessibili. Nella graduatoria, a guidare la classifica dei capoluoghi di provincia toscani è Firenze con 22,4 €/m², seguita da Massa (16,3 €/m²), Pisa, la coppia Siena-Prato (12,2 €/m²) e quella Lucca-Livorno (11,2 €/m²). poi Grosseto (10,1 €/m²) e, infine, Arezzo (9,4 €/m²). In Toscana il prezzo medio del canone è di 21,1 €/m², con differenze marcate da provincia a provincia. Tra l’altro, il dato toscano è il secondo più alto d’Italia, dopo la Valle d’Aosta (21,4 €/m²) e subito prima della Lombardia (18,9 €/m²).








