Magliette nere con sopra i teschi e braccia tese all’urlo di ‘Sieg Heil’. Sono le tristi scene mostrate in un video girato da una delle camere di un hotel di Bansko, località sciistica vicino Sofia, Bulgaria, il due agosto. Nella struttura alloggiavano adolescenti italiani di origine ebraica, provenienti da diverse città italiane, principalmente Roma e Milano, insieme ai loro educatori.

Gli aggressori, un gruppo di naziskin (se ne vedono cinque in tutto nel video) hanno tentato di forzare l’ingresso e poi hanno bloccato gli accessi alla struttura, ritornando alla carica anche dopo l’intervento delle forze dell’ordine bulgare. "È arrivato un gruppo di uomini: erano abbastanza grossi con magliette nere e hanno iniziato a urlare frasi contro di noi e a fare il saluto romano. Noi eravamo nelle stanze, al quarto piano e abbiamo avuto paura. Gli accompagnatori ci hanno detto di allontanarci dalle finestre e di non uscire". È il racconto di Gabriel, 16 anni, liceale milanese, in vacanza con altri studenti, circa 200, tutti tra i 15 e i 16 anni, arrivati da mezza Europa.

"Prima erano in quattro, non so come abbiano scoperto il nostro albergo, poi è arrivata la polizia e si sono allontanati... ma per poco. Sono ritornati e più numerosi, almeno in sette o otto. Alcune amiche hanno iniziato a piangere ed eravamo tutti sotto choc, perché vivere una cosa del genere, in una città europea, non pensavo fosse possibile" racconta ancora il ragazzo. Dopo l’episodio gli adolescenti sono poi stati scortati dalla polizia fino all’aeroporto e sono ora a casa, tra lo choc e l’amarezza di "non poter vivere come un italiano qualunque" spiega Gabriel.