Momenti di forte tensione a Sofia, in Bulgaria, dove un gruppo di giovani ebrei italiani, tra cui numerosi ragazzi della Comunità Ebraica di Roma, è stato preso di mira da un manipolo di estremisti di ispirazione neonazista.L'episodio, documentato da alcuni video circolati sui social, mostra uomini vestiti di nero, con simboli riconducibili all'estrema destra e teschi sulle magliette, mentre scandiscono il saluto nazista "Sieg Heil" e tentano di raggiungere l'albergo in cui alloggiavano gli adolescenti.
Assalto dei naziskin a Sofia contro giovani ebrei italiani: urla "Sieg Heil" e tensione davanti all'hotel Secondo quanto denunciato dalla Comunità Ebraica di Roma, gli estremisti avrebbero cercato di forzare l'ingresso della struttura ricettiva, costringendo le forze dell'ordine a intervenire per evitare il contatto con i ragazzi. Ma la tensione non si è esaurita con il primo intervento della polizia: il gruppo sarebbe infatti tornato poco dopo, bloccando nuovamente gli accessi all'hotel e continuando a urlare minacce e slogan antisemiti.A denunciare l'accaduto è stato il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun, che ha parlato di un episodio gravissimo, capace di riportare alla memoria alcune delle pagine più buie della storia europea.«I nostri figli non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza e all'aggressione verbale degli antisemiti. Un video documenta l'ignobile provocazione, i saluti nazisti e le urla "Sieg Heil!" di un gruppo di naziskin con le magliette nere e il teschio, che hanno cercato di forzare l'ingresso di un albergo dove si trovavano decine di adolescenti anche della Comunità Ebraica di Roma. Ci sono stati lunghi minuti di tensione, anche perché dopo l'intervento della polizia i naziskin sono tornati e hanno di nuovo bloccato gli ingressi, minacciando e urlando i nostri ragazzi», ha dichiarato Fadlun.L'antisemitismo L'episodio riaccende l'allarme sull'aumento degli episodi di antisemitismo in Europa. Negli ultimi anni, e con un'accelerazione successiva agli eventi del 7 ottobre 2023 e alla guerra in Medio Oriente, le comunità ebraiche di numerosi Paesi hanno denunciato una crescita di aggressioni, intimidazioni e manifestazioni di odio. In questo caso, nel mirino sono finiti ragazzi in viaggio, costretti a vivere momenti di paura all'interno dell'albergo in cui soggiornavano.Resta ora da chiarire se siano stati identificati tutti i responsabili dell'azione e quali provvedimenti saranno adottati dalle autorità bulgare. La vicenda è destinata ad avere anche un rilievo diplomatico e politico, alimentando il dibattito sulla sicurezza delle comunità ebraiche e sulla necessità di contrastare con maggiore efficacia i gruppi estremisti che continuano a richiamarsi apertamente all'ideologia nazista. «Esprimo solidarietà al gruppo di giovani ebrei italiani aggrediti e minacciati all'interno di un hotel a Sofia. Condanno questo ennesimo episodio di antisemitismo, un germe che va combattuto, una forma di odio e discriminazione che va estirpata. Sono vicino al Presidente Victor Fadlun e alla Comunità Ebraica di Roma»: lo scrive su X il ministro degli esteri Antonio Tajani commentando il tentativo di intrusione di un gruppo di naziskin in un hotel di Sofia.










