HomeModenaCronacaAddio a Giancarlo Cappucci, meccanico Ferrari e sportivoQuesta mattina il funerale nella chiesa della Pieve. La famiglia vuole istituire. una borsa di studio in suo nome.Giancarlo Cappucci aveva 85 anni Aveva lavorato in Ferrari, ma due le sue grandi passioni, lo sport e la musicaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTutti lo conoscevano come il meccanico che insegnò agli ingegneri. Si è spento all’età di 85 anni Giancarlo Cappucci, che per 24 anni aveva lavorato in Ferrari. Abitava a Vignola ed era conosciuto anche per un’altra grande passione: negli ultimi trent’anni aveva seguito tutte le orchestre, collezionando un archivio di duemila filmati. Da ragazzo, seppur con la quinta elementare, Cappucci era divenuto un punto di riferimento della Ferrari: la sua è la storia di un uomo che ha trasformato passione, talento e sacrificio in una carriera straordinaria.
Nato a Monteveglio il 17 febbraio 1941, Cappucci iniziò a lavorare a tredici anni dopo la scomparsa del padre. Costretto a lasciare la scuola, trovò la sua vera vocazione nei motori: passione che lo accompagnò per tutta la vita e che lo avrebbe portato ai massimi livelli dell’automobilismo italiano. Dopo gli anni da artigiano e tecnico specializzato alla Sipe-Nobel, nel 1971 entrò in Ferrari: lavorò nella sala prove sperimentale e successivamente nel reparto esperienze, contribuendo allo sviluppo di numerosi motori e modelli storici, tra cui la Ferrari BB e la celebre F40. Pur non essendo laureato, conquistò il rispetto di ingegneri e dirigenti grazie a una preparazione tecnica costruita da autodidatta. Molti dei tecnici con cui collaborò, da Paolo Martinelli a Nicola Materazzi, ne riconobbero apertamente il contributo.






