Esulta Fausto Gianella, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. "Grazie, grazie a tutti. Al governo, all’assessore regionale Alessio Mammi, a chi mi ha aiutato e ci ha creduto. Ai pescatori". Dopo una lotta nei meandri della burocrazia, tra leggi capestro e divieti è riuscito a sbloccare l’iter che consente la pesca dei cannolicchi. Il divieto, un paradosso tutto italiano. "Adesso, certo nelle aree delle concessioni, sarà possibile pescare questa prodotto del mare, una risorsa per i pescatori che tra l’altro stanno ancora affrontando la crisi provocata dal granchio blu", le parole del consigliere Df’I. Un paradosso veramente tutto made in Italy. Nel nostro paese non si possono pescare e così il mercato è costretto a rifornirsi di prodotto che arriva dall’estero. Ma mentre i pescatori hanno (avevano) le mani legate c’era chi le mani e soprattutto quei ferri usati come uncici le aveva belle libere. Bande che all’alba si aggirano per le spiagge per riempire i secchi ed alimentare un mercato nero, privo di controlli sanitari. Lo stop alla pesca tra l’altro provocava un altro fenomeno, migliaia e miglia di cannolicchi morti, una distesa di gusci lungo le spiagge. "Finalmente ci sono riuscito, non mi sono mai arreso, nemmeno davanti alle follie della burocrazia. E adesso è arrivato il tempo dei ringraziamenti, al governo, al ministro Francesco Lollobrigida, alla Regione. Adesso possiamo partire, una risorsa in più per la pesca".