HomeLuccaCronacaAree interne e paesaggi. Progettare il futuro. Dalla Ue 300mila euroLe risorse sono destinate a creare percorsi di partecipazione della comunità. Coinvolti 36 Comuni della Garfagnana, della Media Valle e della Lunigiana.Raffaella Mariani, sindaco di San Romano e presidente dell’Unione dei Comuni della GarfagnanaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGARFAGNANA

Ascoltare le comunità, presentare in modo accessibile gli interventi in corso e attivare le persone intorno agli spazi che cambiano. Sono questi i tre obiettivi che tengono insieme "Pafut - Progettare insieme i paesaggi futuri", il progetto della durata di due anni (2026-27), finanziato con 300 mila euro di risorse da fondi europei, che vede come Ente capofila l’Unione Comuni Garfagnana per l’Area Interna "Garfagnana – Lunigiana – Media Valle del Serchio – Appennino Pistoiese".

Questa prima fase del progetto prevede un calendario di 16 incontri, fino a novembre 2026, distribuiti nei quattro territori dell’Area Interna, più un evento online dedicato ai cittadini emigrati all’estero che, pur avendo lasciato questi luoghi, mantengono un legame affettivo con la propria terra di origine. Gli incontri hanno lo scopo di raccogliere bisogni, criticità, desideri e punti di vista legati alla vita quotidiana, per comprendere meglio come si vive oggi nelle aree interne e quali condizioni possono favorire la permanenza, l’accesso alle opportunità e la qualità della vita. E’stato realizzato anche un sito (www.unmotivoinpiu.com) accessibile al pubblico che raccoglie e restituisce, in modo semplice e intuitivo, i dati di tutti gli interventi finanziati. Infine è partita "Un motivo in più", la campagna di comunicazione della strategia territoriale integrata "Paesaggi Futuri" che coinvolge i 36 Comuni di Garfagnana, Lunigiana, Media Valle del Serchio e Appennino Pistoiese, che ha come scopo quello di informare un pubblico sempre più ampio. "Paesaggi Futuri – spiega la presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani (FOTO) - nasce dalla volontà di costruire, insieme alle comunità locali, una visione condivisa del futuro delle Aree Interne, mettendo in relazione quattro assi strategici. mobilità, sanità e sociale, formazione e sicurezza del territorio, per comprendere bisogni, opportunità e potenzialità dei territori.