HomeLegnanoCronacaMoto rubate e rifiuti metallici anziché aiuti alimentariDovevano essere spedizioni di prodotti alimentari destinate all’Africa, ma nei container finivano motori contaminati, carcasse di automobili, rottami e...In azione il Nucleo investigativo di polizia ambientale nell’ambito di un’indagine coordinata dalla DdaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDovevano essere spedizioni di prodotti alimentari destinate all’Africa, ma nei container finivano motori contaminati, carcasse di automobili, rottami e persino moto rubate e smontate per nasconderne l’origine. È il sistema scoperto dai Forestali del Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Milano, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Dda.
L’inchiesta ha portato a sei perquisizioni tra Alto Milanese e Monza-Brianza, coinvolgendo cinque autodemolitori e un imprenditore senegalese ritenuto il collegamento tra i centri di raccolta italiani e il mercato africano. Le accuse contestate a vario titolo sono gestione illecita e traffico internazionale di rifiuti, attività organizzate finalizzate al traffico illecito, ricettazione. A far scattare l’indagine i movimenti dell’imprenditore. Il senegalese aveva presentato alla dogana la documentazione che indicava come contenuto dei container generi alimentari destinati all’esportazione. Durante il controllo prima della partenza, però, i carabinieri hanno scoperto una realtà diversa: rottami di ciclomotori, motori d’auto non bonificati classificati come rifiuti pericolosi, componenti riconducibili a rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.








