HomeBresciaCronacaTraffico illecito di rifiuti verso il Pakistan, due arrestatiUn traffico illecito di rifiuti anche pericolosi, su base internazionale, per far “sparire“ pezzi di motore, compressori e altre scorie...Il tenente colonnello Federico Ninni comandante del Gruppo per la tutela ambientale di MilanoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn traffico illecito di rifiuti anche pericolosi, su base internazionale, per far “sparire“ pezzi di motore, compressori e altre scorie metalliche cariche di olii esausti nel sud est asiatico, dove quei rottami venivano poi riutilizzati senza essere stati bonificati. Anche se sulla carta figurava il contrario.
È quanto ha posto in luce un’indagine dei carabinieri del Noe e della Dda di Brescia, che hanno ottenuto due misure cautelari (ai domiciliari) per la titolare e un dipendente della San Marco rottami srl, un’azienda di Bedizzole specializzata in recupero (così si legge sul sito web dell’azienda) e smaltimento di rifiuti metallici, ora sotto sequestro preventivo.
Per gli inquirenti, lo snodo di una compravendita di pezzi di elettrodomestici e componenti elettronici provenienti da tutto il nord Italia, ma non solo, che venivano spediti direttamente nel sud est asiatico, nello specifico in Pakistan, senza essere stati messi in sicurezza. Il trucco? Cambiare etichette e codici. Una volta laggiù i rifiuti in questione venivano fusi e reinseriti sul mercato.









