| 16 Luglio 2026 09:20 |

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BRESCIA (ITALPRESS) – Un traffico internazionale di rifiuti pericolosi diretti in Pakistan, mascherati da merci usate e recuperabili grazie a documenti falsi, è stato scoperto dai Carabinieri del Noe.

I militari del Nucleo Operativo Ecologico di Brescia, su delega della Dda della Procura bresciana, stanno eseguendo un’ordinanza del Gip che prevede due misure cautelari personali, quattordici perquisizioni e il sequestro preventivo di un impianto di trattamento rifiuti in provincia di Brescia. Nell’inchiesta sono indagate 16 persone fisiche e 12 società.

L’indagine è nata nel febbraio 2023 al porto di Genova, dove i Carabinieri e l’Agenzia delle Dogane hanno intercettato nove container diretti in Pakistan con tonnellate di compressori per elettrodomestici non bonificati, spacciati per materiale di recupero.