"Non è più tempo di fogli di carta, impegni scritti sulla ’sabbia’ e protocolli utili a niente". A lanciare nuovamente l’allarme sicurezza è Renzo Paccapelo di Confabitare Fermo (sindato dei proprietari immobiliari), che sottolinea come sia tempo di agire con determinazione e di favorire l’ingresso del nostro territorio nel programma ’Strade sicure’ dell’esercito. "Sono stati firmati – aggiunge Paccapelo – protocolli contro le truffe agli anziani. Avete registrato un calo o la scomparsa delle truffe? No, si sono solo fatte più audaci e sfacciate. È chiaro che certe iniziative sono assolutamente non produttive di soluzioni. Da pochi giorni è stato firmato l’ennesimo protocollo con tanto di foto ricordo dei sindaci, operatori economici e autorità variamente assortite. Qual è stata la risposta immediata a tanto spiegamento di forze? Un accoltellamento sul lungomare di Porto San Giorgio e uno in centro – prosegue – È evidente l’affanno, la carenza di uomini e mezzi e una polizia locale non formata e poco avvezza a confrontarsi con fenomeni estremi di malavita, non certo malamovida. Se non si ha il coraggio di adottare e chiedere misure idonee a contrastare i fenomeni malavitosi sempre più spregiudicati, lo si ammetta e si tirino le debite conclusioni. Oggi, come già tempo addietro, chiediamo alle istituzioni l’ingresso della provincia di Fermo, e in particolare la zona costiera, nel programma ’Strade sicure’ dell’esercito. Si avvii da subito una interlocuzione con il ministero dell’Interno e con i vertici dell’Esercito per porre fine a questa piaga. Il tempo dei tavoli allargati, dei protocolli e delle belle foto ricordo deve finire".