Immobiliare Grande Distribuzione ha chiuso i primi sei mesi d'esercizio riportando un utile di 20,6 milioni, in aumento di 10 milioni rispetto allo stesso periodo di un anno fa. «Il buon andamento della gestione caratteristica, sostenuto dall'incremento dei ricavi netti da attività locativa e dalla riduzione degli oneri finanziari, ha consentito al gruppo di conseguire un utile netto ricorrente (ffo) pari a 24,1 milioni, in crescita del 21,7% rispetto al primo semestre 2025», ha commentato l'ad Roberto Zoia.Entrando nel dettaglio, i ricavi freehold, ossia derivanti dagli immobili di proprietà, si sono attestati a 50,6 milioni, con un incremento del 4,1% rispetto ai volumi del primo semestre 2025 a perimetro omogeneo, mentre a perimetro consolidato l'aumento è stato dello 0,8%.
L'ebitda della gestione caratteristica è stato di 48,3 milioni (+3,4%).
L'utile netto ricorrente, come detto, è stato di 24,1 milioni (+21,7%): un risultato conseguito anche grazie alla riduzione degli oneri finanziari di 9 milioni rispetto al 2025 (22,7 milioni quest'anno contro i 31,7 dell'anno scorso).
I risultati indicati e il buon andamento del piano di dismissioni di cui ora si dirà consentono alla società di migliorare la guidance del 2,2% rispetto a quanto comunicato a febbraio per l'esercizio 2026 a un utile netto ricorrente atteso «ad almeno 46 milioni (sarebbe in crescita dell'11,7% rispetto al dato del 2025, ndr) privilegiando la prudenza ma auspicando un incremento ancora maggiore», ha detto Zoia.







