L’infortunio sul lavoro, avvenuto lunedì mattina nel cantiere della metropolitana di via Miano, a Napoli, non ha avuto conseguenze gravi per l’operaio rimasto coinvolto nell’incidente. L’uomo, un 60enne residente a Villaricca, ferito da un blocco di lastre di vetro era stato assistito inizialmente con un codice di massima urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli. Con il trascorrere delle ore, fortunatamente, i traumi riportati al torace e su un fianco non hanno comportato complicanze cliniche per l’operaio che è stato dimesso dal presidio, lunedì sera, con una prognosi di cinque giorni. Un esito insperato, alla luce del primo allarme diramato subito dopo l’incidente.
Se da una parte l’esito del ricovero ha, in qualche modo, ridimensionato la gravità dell’accaduto, dall’altra procedono serrate le indagini dei carabinieri della stazione di Secondigliano per accertare la dinamica e le eventuali responsabilità in merito all’infortunio. Le indagini Gli accertamenti dei militari che hanno posto sotto sequestro il cantiere, sono stati svolti parallelamente all’intervento del personale dell’Asl napoletana e dell’ispettorato del lavoro. Dal punto di vista amministrativo non è stata rilevata alcuna anomalia, in questa fase delle indagini, a cominciare dal regolare contratto di assunzione dell’operaio specializzato ma l’istruttoria è ancora in corso. Per il momento, le verifiche dei militari si stanno concentrando sul rispetto delle normative di sicurezza e, dai primi indizi, sembrerebbe che la caduta delle lastre di vetro sia stata provocata dal cedimento di una fune.Napoli, tornano acqua e colori nella fontana di via Argine: rivive l’opera di Daniel BurenSecondo fonti interne al cantiere e al vaglio dei carabinieri che stanno ricostruendo passo dopo passo la dinamica dello schianto delle lastre contro l’uomo, il «blocco di vetri si trovava regolarmente posizionato su un apposito castelletto metallico appoggiato al suolo». L’incidente, dunque, potrebbe essere stato causato dalle «operazioni di movimentazione presumibilmente riconducibili a un movimento involontario che avrebbe causato il ribaltamento delle lastre che hanno investito l’operatore».






