Un blocco di lastre di vetro è precipitato dall’alto durante i lavori in uno dei cantieri della metropolitana di Napoli. A finire sotto la pioggia delle vetrate, schiacciato sotto il peso delle piastre da installare, è finito un operaio di 60 anni, trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Cardarelli dove è stato assistito con un codice rosso. L’ennesimo incidente sul lavoro, questa volta, non è finito in tragedia ma l’episodio, ora al vaglio delle forze dell'ordine e di accertamenti tecnici dell’Asl e dell'ispettorato del lavoro, riporta all’attenzione pubblica la centralità del tema della sicurezza sul lavoro.
L’episodio L’incidente, avvenuto ieri mattina, si è verificato nel cantiere della metropolitana di via Miano, all’altezza del ponte del rione Don Guanella. L’operaio, originario di Villaricca, è stato ferito dal blocco di lastre di vetro ad un fianco e ha riportato una serie di traumi contusivi che sono ancora in fase di monitoraggio e valutazione da parte delle equipe mediche del Cardarelli. La sua prognosi non è riservata e, fortunatamente, l’uomo non è in pericolo di vita, per questo la sua testimonianza potrebbe risultare significativa nella ricostruzione della dinamica dell’infortunio da parte dei carabinieri della stazione di Secondigliano che stanno procedendo alle indagini. Secondo i primi accertamenti dei militari che hanno posto sotto sequestro il cantiere, l’incidente sarebbe stato provocato dal cedimento di un laccio che teneva insieme e sospese rispetto al pavimento, alcune lastre di vetro. L’operaio 60enne che risulta regolarmente assunto, sembra che indossasse la dotazione personale per la sicurezza sul lavoro ma anche questo aspetto è ancora in fase di verifica da parte dei carabinieri, unitamente al personale dell’Asl e l’ispettorato del lavoro. Precedenti L’infortunio di ieri mattina ha riportato inevitabilmente all’attenzione dell’opinione pubblica, il grave incidente che si verificò nel cantiere della metropolitana di Capodichino, a Napoli, nel 2024 quando un operaio rimase schiacciato da un carrello all’interno di una galleria. La vittima, Antonio Russo, aveva 63 anni e gli mancavano pochi mesi alla pensione. A luglio del 2025, invece, tre operai edili persero la vita durante il rifacimento di una palazzina in via San Giacomo dei Capri, a Rione Alto, sempre a Napoli. Ciro Pierro, Vincenzo Del Grosso e Luigi Romano precipitarono per il cedimento di un carrello montacarichi. Sull’ultimo episodio di ieri, Vincenzo Puggillo della Filca Cisl Napoli ha chiesto chiarezza. «Non sappiamo se sia stato il caldo, la distrazione o probabilmente una mancata revisione degli strumenti di lavoro ma di certo è venuta a mancare la sicurezza, non ci fermeremo mai nel chiedere più controlli, più formazione agli addetti ai lavori e risposte dalle istituzioni».







