L’annegamento è una delle emergenze di salute pubblica più insidiose a livello globale e causa nel mondo circa 480 vittime pediatriche al giorno (dati Oms). Le maschere da snorkeling full–face promettono una visione subacquea a 180 gradi con la comodità di respirare naturalmente con naso e bocca, eliminando il fastidio del boccaglio. Pertanto, sono diventate molto popolari in tutte le fasce di età.
Tuttavia, dietro un design all'apparenza intuitivo, si nasconde un sistema ingegneristico complesso. L’uso improprio da parte di bambini piccoli o il deterioramento della maschera comportano seri rischi per la salute, esponendo al pericolo di respirare nuovamente l’aria espirata ricca di anidride carbonica. Ciò è legato alla struttura della maschera, progettata per garantire un flusso d'aria unidirezionale.
Come funziona la maschera
L'aria fresca entra dal boccaglio superiore nella camera di visione (la zona attorno agli occhi) per prevenire l'appannamento, e passa poi tramite apposite valvole nel compartimento stagno posto attorno a naso e bocca, deputato alla respirazione.
L'aria espirata viene poi canalizzata lungo i lati della maschera, ed espulsa dalle valvole superiori del boccaglio. Questo percorso separato teoricamente impedisce che l'aria ricca di ossigeno si unisca con quella ricca di anidride carbonica.








