MONTECCHIO PRECALCINO. «Era un figlio meraviglioso, pieno di vita. Un ragazzo solare, lucido, con tutta la vita davanti». Le parole di Maurizio Cortese raccontano meglio di qualsiasi ricostruzione il dramma che ha travolto la famiglia di Leonardo Cortese, il 19enne trentino morto nel tardo pomeriggio di lunedì 3 agosto nella piscina Bluplanet 4.0 di Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza. «Gli dicevo sempre: "Mi raccomando Leo, sii sempre l'angelo custode di tua sorella". E ora lo sarà davvero», aggiunge il padre, con la voce spezzata dal dolore.
Mentre la famiglia piange un ragazzo con tutta la vita davanti, proseguono le indagini della Procura di Vicenza. Gli inquirenti hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell'impianto, che documentano gli ultimi istanti prima della tragedia.
Secondo quanto ricostruito finora, Leonardo Cortese si era immerso in acqua insieme a un amico durante un momento di svago. Il giovane, però, non è più riemerso. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni tentativo si è rivelato inutile.
L'inchiesta dovrà chiarire le cause del decesso. Nelle prossime ore sarà eseguita l'autopsia, che dovrà stabilire se il ragazzo sia morto per annegamento oppure se all'origine della tragedia vi siano stati un malore improvviso, un'embolia o altre complicanze. Nel frattempo i carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti e valutando ogni elemento utile alla ricostruzione dei fatti. Non si escludono eventuali iscrizioni nel registro degli indagati come atto dovuto in vista degli accertamenti irripetibili. La piscina è rimasta chiusa in segno di lutto e vicinanza alla famiglia.











