Il miglior candidato a segretario alla Giustizia che sia oggi possibile ottenere dalla Casa Bianca. Con questa singolare motivazione – non detta pubblicamente ma ripetuta più volte in privato – i senatori repubblicani della commissione Giustizia si sono fatti andar bene la nomina di Todd Blanche ad Attorney General. La conferma di Blanche, l’ex avvocato difensore di Trump, è stata in bilico per giorni. Soprattutto due senatori repubblicani, John Cornyn del Texas e Thom Tillis del North Carolina, si erano rifiutati di votarlo se Blanche non avesse dato prova di indipendenza da Trump. Quella prova, secondo loro, c’è stata ed entro fine settimana la nomina di Blanche dovrà essere approvata dall’aula del Senato. Secondo i Democratici, ma a giudizio anche di diversi esperti di diritto, la sua ascesa ad Attorney General è uno degli scandali più clamorosi della storia politica americana. Il Dipartimento di Giustizia, tradizionalmente il più indipendente tra tutti i rami del governo americano, si sarebbe trasformato in una sorta di braccio armato alle dipendenze di Trump.

Blanche prende il posto di Pam Bondi, allontanata da Trump lo scorso aprile per la sua gestione pasticciata degli Epstein Files. Da aprile Blanche dirigeva di fatto il Dipartimento e, in quanto vice di Bondi, è stato responsabile di molte delle decisioni dei mesi passati. In Commissione Giustizia lo hanno votato i dodici Repubblicani. Contrari i dieci democratici. Sono state due le questioni che hanno ostacolato la sua nomina. La prima riguarda il fondo da 1,8 miliardi di dollari – il cosiddetto “Anti-Weaponization Fund” – creato dal Dipartimento di Giustizia su richiesta di Trump, ufficialmente per risarcire chi è stato preso di mira “in modo improprio e illegale dalla giustizia”, in realtà per distribuire migliaia di dollari ai sostenitori del presidente condannati dai tribunali Usa. La seconda questione riguardava invece l’immunità da qualsiasi indagine dell’Internal Revenue Service (IRS) – quindi l’agenzia delle tasse – per Trump, la sua famiglia, la Trump Organization.