Un’abitudine che hanno in molti, apparentemente innocua, può avere conseguenze non piacevoli per l’automobile (e per il portafoglio).
Se è vero che nelle automobili di nuova generazione – elettriche e ibride, ma non solo – il cambio manuale è in naturale calo, a vantaggio di quello automatico, è altrettanto vero che se guardiamo al parco macchine che effettivamente circola nelle strade, e non alle nuove immatricolazioni, le vetture con trasmissione manuale sono ancora la maggioranza. E dunque in parecchi hanno ancora l'abitudine – quella sì quasi automatica – di guidare tenendo costantemente la mano destra sulla leva del cambio. Un'abitudine che sarebbe meglio non avere, visto che può portare a conseguenze negative, per l'automobile e per il portafoglio.
Guidare con la mano fissa sulla leva del cambio: una pessima abitudine Il gesto di tenere la mano fissa sul pomello del cambio nasce dalla comodità: la leva si trova a portata di mano, la posizione sembra naturale – trasformando il pomello in un comodo bracciolo – e permette di essere pronti a cambiare marcia in qualsiasi momento, soprattutto nel traffico cittadino, quando i cambi sono frequenti. Ma non tutto quello che sembra fa il bene della vettura. Tenere la mano fissa sul cambio è una delle abitudini peggiori alla guida In realtà questo comportamento, apparentemente innocuo, è una delle abitudini più dannose che si possano adottare al volante. Quel peso apparentemente lieve, esercitato in modo continuativo sulla leva del cambio, innesta infatti un processo di usura silenzioso, lento ma costante, proprio all'interno del cuore meccanico della vettura, andando a toccare componenti interni delicati della trasmissione.








